Btp Valore, raccolti 12,1 miliardi: i risparmiatori scelgono le cedole trimestrali, quanto rendono i due titoli
Il collocamento prosegue fino a venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata. Le differenze tra interessi periodici e pagamento unico alla scadenza
Roma Il doppio collocamento dei Btp Valore ha raggiunto circa 12,1 miliardi di euro al termine della terza giornata, ieri mercoledì 21 ottobre. I piccoli risparmiatori continuano a preferire gli interessi periodici: circa 8,83 miliardi sono stati destinati al titolo con cedole trimestrali, contro i 3,26 miliardi raccolti dal Btp Valore Insieme, che paga l’intera remunerazione alla scadenza. Nella sola giornata di ieri sono arrivati ordini per circa 3,5 miliardi. Le sottoscrizioni proseguono oggi e termineranno domani, venerdì 23 ottobre, alle 13, salvo chiusura anticipata.
Due titoli, diversi tempi di pagamento
Entrambi hanno durata quinquennale e possono essere acquistati separatamente oppure insieme. La differenza principale riguarda il momento in cui vengono corrisposti gli interessi. Il Btp Valore con cedole trimestrali prevede tassi annui lordi crescenti: 3,70% nei primi due anni, 4,10% nel terzo e nel quarto, 4,70% nel quinto. Le percentuali si applicano quindi ai rispettivi periodi, non all’intera durata dell’investimento. Il Btp Valore Insieme riconosce invece una cedola unica minima lorda del 22,25% complessivo, versata alla fine dei cinque anni insieme al capitale. Non è un rendimento annuo: è la remunerazione totale prevista per chi mantiene il titolo fino alla scadenza. Quelli annunciati dal Tesoro sono tassi minimi garantiti. Alla conclusione dell’offerta potranno essere confermati oppure aumentati, in base alle condizioni di mercato.
Come si acquistano e quando si possono vendere
L’investimento parte da 1.000 euro per ciascun titolo, con incrementi dello stesso importo. Si può sottoscrivere attraverso l’home banking abilitato al trading, la propria banca o l’ufficio postale presso cui si dispone di un conto con deposito titoli. È possibile vendere anche prima della scadenza, ma al prezzo disponibile sul mercato, che può essere inferiore a quello di acquisto. La possibilità di disinvestire non equivale dunque alla certezza di recuperare integralmente la somma versata.
Tassazione e Isee
Ai due titoli si applicano la tassazione agevolata del 12,5% e l’esenzione dall’imposta di successione. È inoltre prevista l’esclusione dal patrimonio mobiliare ai fini Isee entro il limite complessivo di 50mila euro per nucleo familiare, secondo le regole vigenti.
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