La Nuova Sardegna

Previdenza

Pensioni, dal 2027 cambia il calcolo e l’assegno si riduce: quanto si perde, le simulazioni

Pensioni, dal 2027 cambia il calcolo e l’assegno si riduce: quanto si perde, le simulazioni

A parità di età e contributi accumulati, i nuovi coefficienti riducono gli importi iniziali. Nessun taglio alle pensioni già in pagamento

3 MINUTI DI LETTURA





Dal 1° gennaio 2027 cambiano sia i tempi per accedere alla pensione sia i parametri utilizzati per calcolarne l’importo. L’adeguamento dei requisiti comporterà, nei casi previsti, un mese aggiuntivo di attesa. Contemporaneamente, i nuovi coefficienti renderanno meno favorevole il calcolo della componente contributiva: a parità di età e capitale previdenziale accumulato, l’assegno iniziale sarà inferiore rispetto a quello determinato con i valori del 2025-2026.

Quando si potrà lasciare il lavoro

Per la pensione di vecchiaia il requisito anagrafico salirà a 67 anni e un mese. Per quella anticipata ordinaria serviranno invece 42 anni e 11 mesi di contributi agli uomini e 41 anni e 11 mesi alle donne, ai quali si aggiungono le finestre eventualmente previste. L’incremento non riguarda indistintamente tutti: restano le esenzioni stabilite per determinate categorie di lavoratori impegnati in attività gravose o usuranti, alle condizioni richieste dalla normativa.

Perché il calcolo diventa meno favorevole

Il meccanismo parte dal montante contributivo, ossia l’insieme dei contributi accumulati e rivalutati durante la vita lavorativa. Per ricavare la pensione annua, questo capitale viene moltiplicato per una percentuale legata all’età di uscita: il coefficiente di trasformazione. I valori vengono aggiornati ogni due anni tenendo conto dell’evoluzione demografica. Se aumenta la durata attesa della pensione, lo stesso capitale deve finanziare un periodo più lungo e la rendita iniziale si riduce.

Chi risente della revisione

L’effetto riguarda l’intero assegno di chi ha una pensione calcolata completamente con il sistema contributivo. Per chi rientra nel sistema misto, invece, interessa soltanto la quota contributiva: la parte determinata con il metodo retributivo non viene modificata.

Nelle simulazioni elaborate dal Sole 24 Ore, a 67 anni, il confronto degli importi mensili lordi è il seguente:

Montante contributivo Calcolo 2025-2026 Calcolo 2027-2028 Differenza mensile
150mila euro 647 euro 636 euro −11 euro
250mila euro 1.078 euro 1.060 euro −18 euro
350mila euro 1.509 euro 1.484 euro −25 euro

Sono confronti a condizioni identiche, non previsioni personalizzate: l’importo effettivo dipende dalla posizione contributiva e dall’età precisa alla decorrenza.

Nessun taglio agli assegni già liquidati

I nuovi coefficienti si applicano alle pensioni con decorrenza dal 2027 e non comportano un ricalcolo di quelle già in pagamento. Distinta è la rivalutazione annuale legata al costo della vita: il 2,9% indicato nelle ipotesi per il prossimo anno non va considerato un aumento definitivo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il colpo

Sassari, pistola in faccia e cappuccio in testa: ristoratore rapinato in casa a Campanedda

di Luca Fiori
Le nostre iniziative