La Nuova Sardegna

Sassari

Allarme delinquenza

Sassari, tenta di aggredire altre ragazze: l’uomo mascherato rischia il linciaggio – Cosa è successo

di Nadia Cossu
Sassari, tenta di aggredire altre ragazze: l’uomo mascherato rischia il linciaggio – Cosa è successo

Il 18enne è stato poi fermato dai carabinieri dopo l’ennesima episodio e portato in carcere

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Una ragazza aggredita in piazza Azuni e due di fronte al cinema di viale Umberto. È stata un’altra notte di violenza e di terrore, quella di martedì 8 settembre, a Sassari. Ma stavolta, quello che oramai sembra essere con certezza un delinquente seriale, è stato beccato in flagranza dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile e portato in carcere.

I militari sono intervenuti subito dopo l’ ennesimo tentativo di rapina, la ragazza vittima dell’aggressione era già scappata all’arrivo delle pattuglie ed è auspicabile che presenti una denuncia formale ai carabinieri, così come dovrebbero fare le altre giovani prese di mira. Il presunto responsabile è lo stesso giovane algerino che due sere fa è stato arrestato dalla polizia per aver aggredito un controllore sull’autobus alla fermata di via Tavolara. Dopo l’udienza di convalida il giudice aveva disposto l’ obbligo di dimora e il divieto di allontanamento nelle ore notturne (dalle 21 alle 8 del mattino) dal centro di prima accoglienza Pagi dove vive. Provvedimento che l’indagato ha violato, considerato che la sera stessa è uscito, ancora una volta armato di coltello, e ha tentato di rapinare altre ragazze.

Un passante ha visto la scena in piazza Azuni e ha provato a fermarlo ma il 18enne è fuggito e si è diretto verso piazza del Mercato, dopo aver tentato di aggredire altre due giovani vicino al cinema. Qui però la sua fuga è finita. E neppure nel migliore dei modi considerato che è stato accerchiato da un gruppo di giovani e ha rischiato il linciaggio. Sono poi arrivati i carabinieri che gli hanno stretto le manette ai polsi e lo hanno accompagnato in carcere a Bancali. Si tratta quindi quasi certamente della stessa persona che tra sabato e domenica, indossando una mascherina chirurgica nera a coprirgli il naso e la bocca, un cappellino calato sugli occhi e vestiti scuri, ha minacciato almeno nove ragazze, a volte con una bottiglia di vetro, altre con un coltello e persino con una pistola (quasi certamente giocattolo). È così che le vittime hanno descritto agli investigatori l’uomo che seminava il terrore in città. Sempre con lo stesso modus operandi.

Le segnalazioni delle vittime sono arrivate lunedì notte una dopo l’altra quando in un gruppo Facebook una madre ha voluto mettere in guardia le coetanee della propria figlia, sotto choc dopo aver subìto un’aggressione vicino a piazza Azuni. A quel messaggio hanno risposto una decina di ragazze che avevano vissuto un’esperienza identica negli stessi giorni e nelle stesse ore. Giovani che, ancora sotto choc, hanno raccontato quello che era successo: alcune stavano tornando a casa, altre avevano appena finito di lavorare. Erano sole, per strada, quando si sono trovate davanti quell’uomo con il volto parzialmente coperto. «Mi ha puntato un coltello, voleva trascinarmi in un vicolo, ho urlato ed è scappato». «Anche a me è successa la stessa cosa – ha risposto un’altra – ero con una mia amica, ci ha minacciato con una bottiglia di vetro». In questi giorni le giovani vittime dovrebbero formalizzare la denuncia. Intanto, però, il (presunto) giovanissimo molestatore seriale è stato fermato. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’indagine

I tentacoli di Cosa Nostra sulla Costa Smeralda, compravendite di bar e appartamenti per pulire i soldi della coca: i retroscena dell’inchiesta

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative