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Mastinu è la star della Torres con un sogno nel cassetto: la B

di Roberto Muretto
Mastinu è la star della Torres con un sogno nel cassetto: la B

Il fantasista rossoblù: «Il pareggio con l’Entella ci dà fiducia in chiave play off»

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Sassari Dire che Giuseppe Mastinu è una delle star della serie C non è un abuso. È sicuramente tra i giocatori più talentuosi dei tre gironi. Il fantasista della Torres ha una qualità tecnica raffinata che avrebbe ancora potuto mettere al servizio di squadre di categoria superiore. Ha fatto una scelta definitiva, chiudere la carriera nella città dove è nato: Sassari. Non aveva mai indossato la maglia rossoblù e quando ha deciso di sposare il progetto della nuova società a guida Abinsula, lo ha fatto con un obiettivo: fare un bel regalo alla sua città, mai stata in serie B. Ci riuscirà? Chi può dirlo. Di sicuro se continua ad esprimersi ai livelli dell’altro ieri, può essere l’uomo decisivo nei playoff.

Modestia Visto il suo curriculum, avrebbe potuto mettersi sul piedistallo, guardare tutti dall’alto verso il basso. Giuseppe, però, è un ragazzo umile, sa di essere importante per la Torres ma non lo dirà mai. Si sente uno dello spogliatoio, uguale ai compagni, con i quali è prodigo di consigli. Un giocatore che nonostante non sia più giovanissimo (33 anni), non si sente arrivato, ha lo stesso entusiasmo di quando era un ragazzino. «Il gol all’Entella - racconta –? Sicuramente bello ma non abbiamo vinto. Potevamo fare meglio, abbiamo subito un gol che con più attenzione si poteva evitare».

Posizione È fuori discussione che stare tra le linee è il suo habitat calcistico. In primis perchè gioca più vicino alla porta, ma è anche meno vincolato nella fase di non possesso e sviluppare così meglio la sua fantasia. A centrocampo, quando fa coppia con Giorico, è a suo agio ma spreca più energie e questo si ripercuote negativamente sulla lucidità nelle giocate palla al piede. La cosa certa è che quando si accende lui, la Torres torna ad essere la squadra brillante e sicura delle proprie qualità. E come dice la canzone di Arisa: è un elemento imprescindibile.

Personalità Mastinu ne ha da vendere. Se l cose non vanno per il verso giusto ci mette la faccia. Lo ha fatto (insieme ad altri compagni) quando ha difeso apertamente il tecnico Alfonso Greco, del quale la tifoseria chiedeva la testa. Ma lo fa anche in campo, senza mai salire sulla predella per fare l’insegnante, ma dialogando con i compagni che non si permette mai di rimproverare. «Siamo un bel gruppo - ha sempre detto - nel bene e nel male. A Chiavari abbiamo dato continuità ai risultati e contro un avversario che non è in testa alla classifica per caso, giocato bene e a tratti anche meglio. Abbiamo dato un bel segnale».

Tris Come era prevedibile per la partita di domenica contro la Spal (si giocherà alle 12.30), la Torres non potrà avere a disposizione Giorico, Mercadante e Idda. Tutti e tre erano diffidato e sono stati ammoniti nel big match di lunedì. Difesa decimata, quindi e scelte obbligate per mister Greco. «Noi pensiamo partita dopo partita - conclude Giuseppe Mastinu – e siamo già concentrati sulla gara con la squadra di Ferrara. Non sarà facile, loro si devono salvare». Ma bisognerà portare a casa i tre punti per blindare il terzo posto. Posizione preziosa nella griglia dei playoff. La Torres è comunque tornata.

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