Davide Loi, dalla malattia al gol nel debutto: la vita ricomincia a 16 anni
Il calciatore del Cos in serie D ha segnato la sua prima rete nella sfida contro l’Olbia
Cagliari Davide Loi ha 16 anni e un coraggio da leone. Dopo aver combattuto per anni contro un’osteomielite da stafilococco, un’infezione ossea seria che ha messo a rischio non solo la sua carriera sportiva, domenica scorsa è riuscito a tornare in campo debuttando in Serie D con i suoi compagni della Cos nel derby contro l’Olbia, schierato titolare da Francesco Loi.
E non finisce qui. Davide domenica scorsa ha trovato il suo primo gol tra i “grandi”, con un preciso sinistro al volo. Una rete che va oltre il risultato sportivo. È il simbolo di una sfida vinta, della capacità di rialzarsi e di trasformare un momento di difficoltà in un nuovo inizio.
Davide Loi ha incominciato a tirare i primi calci al pallone quando aveva solo 4 anni. A trasmettergli la passione per il calcio è stato il padre Roberto, che ha giocato come portiere nelle squadre della Castor e del Triei. Ha frequentato la scuola calcio del Tortolì, la squadra della cittadina dove risiede. Con gli ogliastrini ha giocato nelle categorie primi calci e pulcini. All’età di 12 anni è approdato all’ “Accademia Ogliastra” di Loceri e due stagioni fa alla Costa Orientale Sarda con la quale ha giocato negli allievi regionali come esterno d’attacco. Su di lui ha messo subito gli occhi da buon intenditore il mister Francesco Loi che la settimana scorsa gli ha fatto fare due sedute di allenamento con la prima squadra.
«Il mister venerdì scorso a conclusione dell’allenamento mi ha comunicato che mi avrebbe convocato per la partita con l’Olbia – racconta Davide, ancora incredulo–. Francamente non me lo aspettavo. E non mi aspettava certo di giocare. Quando sono sceso in campo ero molto emozionato ma è stato solo un attimo perché i miei compagni di squadra mi hanno incoraggiato e mi sono stati vicini».
La prima rete di Davide in Serie D ha un sapore speciale. «È stata una gioia immensa tanto che ho pianto a dirotto – continua il baby calciatore–. In quel momento ho definitivamente scacciato i fantasmi del passato. Tra gli spalti ad applaudirmi c’erano papà Roberto, mamma Cristina, i nonni materni Marilena e Quinto e la nonna paterna Gisella. Sarò eternamente grato al mister Francesco Loi per avermi dato l’opportunità di esordire a 16 anni in un campionato nazionale».
Davide Loi, figlio unico, frequenta la seconda classe del liceo scientifico sportivo di Lanusei. È uno studente pendolare che deve conciliare gli impegni dello studio con quelli agonistici. «A scuola vado abbastanza bene e non ho debiti». E sul futuro. «Mi piacerebbe fare il calciatore professionista e giocare con il Cagliari, la mia squadra del cuore – dice Davide–. So che sarà molto difficile. Ma non dispero. Se non dovessi riuscirci mi piacerebbe molto fare il medico sportivo».
