La Nuova Sardegna

Cagliari

Il caso

Giallo di Tuvixeddu, dna e perizie a confronto: in aula l’incidente probatorio per la morte di Manuela Murgia

di Luciano Onnis

	Nella foto l'indagato Enrico Astero col suo avvocato Marco Fausto Piras
Nella foto l'indagato Enrico Astero col suo avvocato Marco Fausto Piras

Secondo l’accusa la sedicenne era stata investita e gettata nel dirupo. Presente l’unico indagato per omicidio: l’ex fidanzato della vittima

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Cagliari È iniziato puntualmente questa mattina 29 gennaio  alle 12 in tribunale a Cagliari, davanti al gip Giorgio Altieri, l’incidente probatorio per il giallo della morte di Manuela Murgia, la sedicenne trovata  morta 30 anni fa nel canyon di Tuvixeddu. Chiuso allora il caso come “atto suicidario”, è stato riaperto lo scorso mese di marzo dopo che i familiari della ragazza hanno depositato in Procura una consulenza da loro commissionata al direttore dell’istituto universitario di anatomopatologia e medico legale Roberto Demontis. Il professionista, ottenuta dalla famiglia con l’accesso agli atti tutta la documentazione archiviata in Tribunale relativa alla morte di Manuela Murgia, ha ribaltato la prima perizia necroscopica e attribuita la morte a un evento traumatico procurato alla vittima, in altre  parole un omicidio. Secondo il professore Demontis, la sedicenne era stata investita da un’auto, uccisa e gettata nel dirupo del canyon di Tuvixeddu da un’altezza di 35 metri.

Questa mattina l’esame di tutte le perizie delle parti che per mesi hanno riesaminato gli indumenti che indossava la ragazza alla ricerca di nuovi elementi genetici. In campo i Ris di Cagliari nominati dal Tribunale, i periti nominati dalle parti costituite in parte civile e dell’unico indagato Enrico Astero, ex fidanzato della sedicenne accusato di omicidio volontario ma recentemente uscito ‘pulito’ dagli accertamenti scientifici perché il DNA estratto dagli indumenti di Manuela non corrisponde al suo profilo genetico.

Presenti all’udienza anche i  consulenti nominati dal difensore di Astero, l’avvocato Marco Fausto Piras, e dalla famiglia Murgia, avvocati Bachisio Mele, Giulia Lai e Maria Filomena Marras.  Il perito di  Astero l’ex generale del Ris di Parma Luciano Garofano e per la famiglia Murgia  il genetista Emiliano Giardina, entrambi noti per aver risolto con le loro perizie casi di grande clamore nazionale.

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