La Nuova Sardegna

Giustizia

Fa sesso con la fidanzatina di 13 anni, assolto il ragazzo appena 18enne: nessuna coercizione o abuso

Fa sesso con la fidanzatina di 13 anni, assolto il ragazzo appena 18enne: nessuna coercizione o abuso

Il caso era nato dopo una segnalazione del pronto soccorso. Per il giudice non sono emerse violenza, costrizioni o conseguenze per la minorenne

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Genova Un rapporto sessuale tra due adolescenti, lui da poco maggiorenne e lei non ancora quattordicenne, si è trasformato in un procedimento penale concluso con l’assoluzione del ragazzo, oggi ventenne. La vicenda è emersa dopo una visita in pronto soccorso della giovane, preoccupata di poter essere incinta. Dall’ospedale è partita la segnalazione alla Procura, prevista in ragione dell’età della minorenne.

Da quel passaggio è scattata l’accusa di atti sessuali con minorenni nei confronti del giovane, che è finito a processo. Il caso si è svolto nel levante genovese e riguarda due ragazzi che si conoscevano da tempo, cresciuti in famiglie rimaste sempre in buoni rapporti e informate della loro relazione.

Nel corso delle indagini sono stati raccolti anche gli elementi emersi dalle testimonianze e dalle valutazioni degli psicologi. Secondo quanto ricostruito dal giudice, non sarebbero emerse situazioni di violenza, costrizione o abuso. Il timore della gravidanza si è poi rivelato infondato e non sarebbero stati rilevati effetti psicologici sulla ragazza.

Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. La Procura aveva chiesto una condanna a otto mesi, mentre i familiari della minorenne avevano sollecitato l’assoluzione del giovane, senza costituirsi parte civile.

La sentenza, come riportato dal quotidiano La Repubblica, è stata pronunciata dalla gip Martina Tosetti, che ha assolto il ventenne con formula piena perché il fatto non sussiste. Le motivazioni saranno depositate nelle prossime settimane. La decisione, da quanto emerge, si inserisce nella linea difensiva fondata sul principio di non offensività del reato, secondo cui una condotta, per essere penalmente rilevante, deve ledere in concreto il bene tutelato dalla norma.

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