La Nuova Sardegna

Sanità

Muore bambina di 4 anni, la sera prima era stata dimessa dal pronto soccorso e rimandata a casa con il paracetamolo

Muore bambina di 4 anni, la sera prima era stata dimessa dal pronto soccorso e rimandata a casa con il paracetamolo

Un medico specializzando è stato indagato

2 MINUTI DI LETTURA





Rimini Una bambina ucraina di 4 anni è morta poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini. Per il caso la procura ha aperto un fascicolo e ha iscritto nel registro degli indagati un medico specializzando al quarto anno, in vista dell’autopsia che dovrà chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.

La piccola era arrivata all’ambulatorio delle urgenze pediatriche venerdì 13 marzo, intorno alle 21.30, con febbre alta. Secondo quanto emerso, i parametri clinici risultavano nella norma e anche gli esami non avrebbero evidenziato elementi preoccupanti. Dopo la somministrazione di paracetamolo e alcune ore di osservazione, la bambina era stata dimessa poco dopo la mezzanotte, intorno alle 00.45.

Nelle prime ore del mattino, però, il quadro si è aggravato rapidamente. I genitori hanno riportato la figlia in ospedale alle 6.45, ma le sue condizioni erano già molto gravi e i tentativi di salvarla si sono rivelati inutili.

L’iscrizione nel registro degli indagati, viene precisato, è un atto dovuto a garanzia dell’indagato in vista degli accertamenti tecnici. Il sostituto procuratore Daniele Paci ha affidato l’incarico per l’autopsia al medico legale Loredana Buscemi, affiancata da due pediatri, Gaetano Pietro Bulfamante e Donatella De Martiis.

Anche le parti hanno nominato propri consulenti. Il medico specializzando, assistito dall’avvocato Piero Venturi, sarà seguito dal medico legale Giuseppe Fortuni e dal neonatologo pediatrico Fabrizio De Maria. I genitori della bambina, difesi dall’avvocato Giulio Maione, hanno invece indicato come consulente il medico legale Mauro Pesaresi.

Gli inquirenti dovranno inoltre verificare se vi siano eventuali responsabilità di altri sanitari. Tra gli elementi al vaglio della procura c’è anche un precedente accesso della bambina al pronto soccorso di Sesto San Giovanni, nel Milanese, avvenuto circa due settimane prima della morte.

Primo Piano
Traffico di droga

Da Barcellona a Porto Torres con 400 grammi di metanfetamina “shaboo”, donna arrestata allo sbarco

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative