Terapia intensiva pediatrica, accordo Brotzu-Bambino Gesù, Todde: «Il reparto sarà operativo entro la fine dell’anno»
La presidente della Regione Alessandra Todde annuncia la firma dell’intesa a Roma: l’obiettivo è attivare il primo reparto sull’isola e ridurre i trasferimenti dei piccoli pazienti fuori regione
Cagliari È stato firmato a Roma l’accordo tra l’Arnas Brotzu e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, il più grande polo di ricerca pediatrica in Europa. L’intesa, ha spiegato la presidente della Regione Alessandra Todde, punta ad aprire entro la fine dell’anno la prima terapia intensiva pediatrica in Sardegna.
«Ogni genitore sardo che ha dovuto accompagnare la propria figlia o figlio fuori dall’isola per cure intensive sa cosa significa. L’urgenza, la paura, le ore di viaggio con un bambino in condizioni critiche. Quella esperienza, per molte famiglie, sta per cambiare», ha dichiarato Todde.
Secondo la presidente, il nuovo percorso consentirà di curare i bambini in Sardegna, riducendo i trasferimenti fuori regione, accelerando gli interventi e permettendo alle famiglie di restare vicine ai figli nei momenti più delicati.
L’accordo prevede anche la costruzione di percorsi condivisi per le patologie più complesse, oltre ad attività di ricerca e formazione per il personale sanitario. «Da aprile partiranno i gruppi di lavoro congiunti», ha aggiunto Todde, spiegando che i professionisti del Brotzu si formeranno a Roma e che medici e infermieri del Bambino Gesù saranno presenti a Cagliari nella fase di avvio.
«È una risposta attesa da anni. Ed è il modo in cui intendiamo ricostruire la sanità in Sardegna, non rincorrendo le emergenze, ma facendo in modo che tutti i cittadini, a partire dai più piccoli, abbiano le stesse possibilità di cura di chiunque altro», ha concluso la presidente.
