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Il cold case

Rapinato e ucciso nel 2013, la svolta e gli arresti dopo 13 anni: nella banda anche un sardo – Chi è

Rapinato e ucciso nel 2013, la svolta e gli arresti dopo 13 anni: nella banda anche un sardo – Chi è

L’indagine della Procura ha riaperto il caso individuando i tre autori del fatto: uno è morto 8 anni fa

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Pinerolo I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Pinerolo in provincia di Torino hanno riaperto un 'cold case' assicurando alla giustizia i presunti autori dell’omicidio di Giovanni Bruno, il 38enne di Osasco proprietario del Bar del Corso di corso Torino 304 a Pinerolo, che il 4 giugno 2013 subì una rapina da parte di tre malviventi, uno dei quali gli esplose contro vari colpi di pistola, uccidendolo.

A distanza di 13 anni, gli investigatori dell’Arma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, attraverso una minuziosa attività di indagine, sono riusciti a riaprire il caso e ad individuare quelli che considerano i tre autori del fatto, uno dei quali è deceduto otto anni fa. Per gli altri due, sulla base delle evidenze raccolte, è stata richiesta una misura cautelare. Per il primo dei due, Pietro Zeddeun settantanovenne di origine sarda, sono scattate le manette il 27 luglio scorso: individuato e arrestato a Torino, è stato portato presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno”. Stessa sorte per il complice, Gabriele Riondino, cinquantatreenne torinese, anch’egli noto alle forze dell’ordine, sorpreso e arrestato il giorno successivo. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere.

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