Viaggi da incubo sulla nave: niente aria condizionata in cabina, i passeggeri sul ponte con i materassi – I racconti
Nel mirino la Gnv Altair partita da Genova e diretta a Olbia, la denuncia di una giornalista sui social: «Sembrava di stare dentro una serra»
Sassari Il problema si è riproposto più volte, spesso sulla stessa nave. E così la Gnv Altair è finita nel libro nero dei viaggiatori insieme alle sue “colleghe” Excelsior e Azzurra, entrambe bloccate da problemi, una alla partenza, l’altra mentre al largo della Corsica ed era scoppiato un incendio. Questa volta il disservizio (ripetuto nel tempo, perlomeno secondo le segnalazioni di viaggiatori) è relativo al mancato funzionamento del sistema di aria condizionata nelle cabine. Un guasto seriale che ha trasformato le normali traversate sulla rotta tra Genova e Olbia in un calvario che ha costretto i viaggiatori ad organizzarsi alla bell’e meglio, dando fondo anche alle fantasie più improbabili, come trascinare il materasso sul ponte, all’aperto, pur di sfuggire alla calura delle cabine.
La denuncia
Le segnalazioni sono state raccolte dalla giornalista Virginia Camerieri che, dopo un viaggio da incubo a bordo della Gnv Altair, ha caricato su Instagram il resoconto della traversata. Un video in cui la giornalista racconta la sua esperienza e che, in pochi giorni, è diventato il megafono di bordo dei viaggiatori sconsolati che si sono messi in fila facendo totalizzare 255mila visualizzazioni e più di mille commenti. «Dormire a bordo era impossibile – racconta Virginia Camerieri – le cabine erano forni perché il sistema di aria condizionata era guasto. Purtroppo non si è trattato di un problema limitato alla mia cabina: la situazione era estesa a tutti o quasi i ponti. Sembrava di stare in una serra». Una condizione insostenibile per i passeggeri: «Sul traghetto c’erano famiglie con bambini molto piccoli, persino neonati, persone anziane e animali costretti a trascorrere ore in quelle condizioni – dice ancora Camerieri –. Chi ha una famiglia sceglie il traghetto proprio per poter portare con sé tutto l’occorrente che in aereo sarebbe difficile trasportare». Con il senno del poi, forse alcuni passeggeri avrebbero preferito viaggiare più leggeri pur di evitare la traversata bollente: «Una volta caricato il video sui social, ho raccolto tantissimi commenti di persone che raccontavano esperienze pressoché identiche, anche relative ad altri viaggi. Dunque questo non è un guasto sporadico ma un problema ricorrente e quindi inaccettabile, perché prendere la cabina non è un lusso quanto piuttosto una necessità per chi viaggia, ad esempio, con un bimbo».
Le proteste
Variando l’ordine cronologico, il risultato non cambia. «Noi siamo partiti la sera del 14 luglio sulla rotta Genova-Olbia a bordo della Gnv Altair e in cabina l’aria condizionata non funzionava – dice Tania Tarantino – il bocchettone era penzolante ma per fortuna siamo riusciti a farci cambiare la cabina». «A noi è capitato a inizio luglio – aggiunge Daniela Galla – Stessa storia, cabina senza aria condizionata. Però mio marito è cardiopatico e infatti dopo mille peripezie ci hanno cambiato la cabina. La situazione comunque non è migliorata granché anche nella nuova sistemazione e siamo stati costretti a spostarci nella zona del bar per poter respirare». Una strategia condivisa da molti che, nel cuore della notte, si sono ritrovati a vagare sui ponti della nave in cerca di un po’ di fresco, finendo tutti nell’area bar: «Dall’1 alle 4 del mattino siamo rimasti nella hall – dice ancora Virginia Camerieri –. Era affollatissima, c’erano persone che dormivano ovunque, altri che trascinavano i materassi nel corridoio, altri ancora sul ponte, pur di stare al fresco». Grazie ai social, in brevissimo tempo tra i commenti al video di Virginia compare anche il commento dei raminghi del materasso, quelli che esasperati dal caldo hanno deciso di trascinare il materasso nei corridoi fino a trasferirlo all’aria aperta: «Noi eravamo quelli che hanno trascinato il materassino sul pontile. Era un incubo! L’assistenza di Gnv ci ha offerto il 20 per cento di sconto per il prossimo viaggio. Non soddisfatti, abbiamo chiesto il rimborso totale della tratta tramite il nostro avvocato». Una soluzione che, in attesa delle spiegazioni della compagnia di navigazione, appare piuttosto logica, La traversata, infatti, costa parecchio e il prezzo della cabina incide sensibilmente sul conto totale. Un viaggio sulla stessa rotta, con partenza da Genova il 13 agosto e ritorno da Olbia il 20, costa più di mille euro per una famiglia di tre persone che viaggia su un’auto di medie dimensioni. Motivo per cui, dormire nella hall, non è un’esperienza da ricordare.
Di seguito il video pubblicato da Virginia Camerieri su Instagram in cui racconta l’esperienza vissuta sul traghetto diretto in Sardegna
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