Muffin dolci per Halloween, Pina Marcis alla conquista dei più piccoli
La blogger di Abbasanta dal suo account “La cucina di Pippi” rilancia le ricette della tradizione sarda
Far mangiare la zucca ai bambini può diventare una piccola sfida, ma a volte basta presentarla nel modo giusto. Magari sotto forma di muffin, con le gocce di cioccolato nell’impasto e, per i più golosi, con la punta immersa nel cioccolato fondente fuso. Pina Marcis, blogger di Abbasanta conosciuta online con il suo account La cucina di Pippi, parte proprio da qui: dalla difficoltà di proporre ai più piccoli ricette sane e dalla necessità di trovare un compromesso tra gusto e alimentazione. La zucca, con il suo colore e il legame con Halloween, è perfetta. «E per renderla ancora più invitante, vanno aggiustate le dosi dello zucchero e aggiunte le gocce di cioccolato».
Il procedimento non richiede particolari abilità. La zucca, già pulita e tagliata a pezzetti, va ridotta in purea con il mixer. A parte si montano tre uova con 180 grammi di zucchero, poi si incorpora la zucca con la scorza grattugiata di un limone oppure l’estratto di vaniglia. Si aggiungono poco alla volta 250 grammi di farina, 70 grammi di fecola e una bustina di lievito, alternandoli con 110 millilitri di olio di semi di girasole. Per ultime arrivano le gocce di cioccolato, circa 80 grammi, meglio se tenute in freezer per mezz’ora, così da preservarne maggiormente la forma in cottura. E dosi sono per circa quattordici pirottini, senza riempirli fino al bordo. In forno statico preriscaldato a 180 gradi bastano indicativamente 25 minuti; con il ventilato la temperatura scende a 170 gradi.
«La prova dello stecchino resta il controllo più affidabile, perché ogni forno ha i suoi tempi – raccomanda Marcis –. Chi preferisce può sostituire l’olio con 80 grammi di burro fuso e raffreddato. Per una variante diversa, la ricetta suggerisce anche latte o yogurt bianco. «E per trasformare i muffin in una piccola tentazione, basta intingere la punta nel cioccolato fondente fuso e aspettare che si solidifichi» suggerisce. Pina Marcis ha iniziato a fare la blogger meno di dieci anni fa, «ma mi sarebbe piaciuto cominciare prima». Non si considera una cuoca professionista: «condivido soprattutto quello che ho imparato osservando mia madre e mia nonna, seguendole tra fornelli, impasti e preparazioni di famiglia – racconta –. Mi hanno dato la spinta iniziale le mie figlie, che mi hanno regalato il primo smartphone e aperto un account Instagram».
All’inizio pubblicava fotografie accompagnate dalle ricette nella didascalia, poi sono arrivati i video su YouTube: «Mi è piaciuta l’idea di mettere a disposizione degli altri il mio sapere. Mi diverto e mi piace un sacco». La risposta del pubblico è stata incoraggiante: una comunità di nicchia, ma affezionata e appassionata, che segue le sue preparazioni. «Vado orgogliosa soprattutto della divulgazione della cucina sarda. La porto fuori dall’isola, incontrando le comunità dei sardi nel mondo e partecipando a iniziative dedicate alla gastronomia tradizionale».
È arrivata anche all’istituto alberghiero di Oristano, dove ha insegnato a preparare la fregula. Un lavoro di condivisione che nasce dalla cucina di casa e punta a mantenere vive ricette, tecniche e consuetudini, trasmettendole a chi vuole impararle. «La cucina, nella mia esperienza, non è soltanto un insieme di ingredienti e procedimenti, ma una memoria da raccontare e tramandare – afferma –. E qualche volta può cominciare anche da un muffin alla zucca, capace di avvicinare i bambini a un ingrediente di stagione senza rinunciare al piacere di un dolce fatto in casa».
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