Ingiunzione a carico di un condominio moroso sospesa, la replica di Abbanoa: «Pronti al ricorso»
Il gestore del servizio idrico: «Non c’è un pericolo di effetto domino, caso singolo»
Oristano Abbanoa valuterà di presentare ricorso contro il provvedimento del Tribunale di Oristano che ha sospeso l’esecuzione di un’ingiunzione a carico di un condominio moroso. Il gestore unico del servizio idrico replica alla tesi sostenuta dagli avvocati Valerio Martis ed Ezio Ullasci, legali del condominio, che a seguito dell’ordinanza cautelare del giudice Andrea Vigorito avevano ipotizzato un potenziale effetto domino sulle procedure di riscossione forzata nell’intera isola. «Si tratta di un’ordinanza sospensiva e quindi non di una sentenza definitiva: non fa giurisprudenza e rimane applicata al singolo caso – si legge in una notadiffusa ieri –. Anche la legittimità di quanto richiesto, per aver usufruito del servizio idrico integrato senza pagare quanto dovuto, non è stata messa in dubbio dal giudice».
Sul ricorso alle ingiunzioni fiscali, la società specifica che si tratta di uno strumento utilizzato «nei casi estremi per recuperare quanto dovuto per il servizio regolarmente garantito», e aggiunge che «sono ormai numerosi i provvedimenti dei Tribunali che ne confermano la legittimità. Sono ormai numerose le sentenze da parte dei giudici di pace e dei Tribunali ordinari anche in composizione collegiale: i giudici hanno sottolineato in più occasioni la correttezza delle azioni di recupero crediti del Gestore».
Abbanoa mette in luce la complessità dello scenario regionale legato ai mancati pagamenti: «In Sardegna il fenomeno della morosità per il servizio idrico è molto elevato con fatture mai saldate risalenti a diversi anni. Per queste vecchie posizioni, le ingiunzioni vengono applicate dopo aver sollecitato anche più volte le singole fatture e aver eseguito una scrupolosa verifica sulla presenza di contestazioni: reclami, conciliazioni o contenziosi legali. Se le fatture insolute risalgono a diversi anni fa, vuol dire che sono già state oggetto, con solleciti, di interruzione della prescrizione biennale o quinquennale».
Il rigore nelle procedure di riscossione viene motivato con la necessità di garantire la stabilità economica del sistema idrico sardo: «Abbanoa opera con il sistema del “full cost recovery”: vuol dire che il servizio si deve reggere su quanto incassato dalle bollette – si legge ancora –. Per questo motivo anche l’azione di recupero crediti è fondamentale per garantire la normale conduzione di reti e impianti». La società fa sapere inoltre: «Le ingiunzioni riguardano una netta minoranza delle utenze: poco più dell’1 per cento, circa 9mila utenze, con importi medi superiori ai 5mila euro. Di norma, soltanto l’8 per cento delle ingiunzioni si trasforma in esecuzione: questo perché la stragrande maggioranza dei clienti morosi riconosce il debito e si regolarizza».
La discussione di merito sulla vertenza resta fissata per l’udienza del 14 maggio 2027.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
