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Il progetto

Sassari, parte il conto alla rovescia per la consegna del nuovo Palasport: tutti i dettagli


	<em>foto Ivan Nuvoli</em>
foto Ivan Nuvoli

Il nuovo impianto potrà ospitare pallavolo, pallamano e calcio a cinque

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Sassari Il conto alla rovescia per il nuovo palasport di via Kennedy entra nella fase decisiva. Sono iniziate ieri le operazioni per il montaggio delle dodici grandi capriate in acciaio che sosterranno la copertura dell’impianto: le prime due sono già state sollevate e sistemate in cima ai pilastri. Un passaggio che cambia anche visivamente il volto di un cantiere rimasto per mesi apparentemente fermo alle fondamenta e alle strutture verticali, mentre buona parte del palazzetto veniva in realtà costruita altrove.

Le capriate

Le dodici strutture vengono assemblate a terra e poi sollevate con due gru utilizzate per montaggi eccezionali. A seguire passo dopo passo le operazioni c’è la direzione dei lavori, mentre in cantiere è presente anche il collaudatore per le verifiche strutturali previste dalla legge. Completata la copertura, si passerà alla tamponatura del lato sud e quindi al montaggio degli altri elementi prefabbricati.

Pareti, gradoni e strutture in cemento armato, insieme alle carpenterie metalliche in acciaio, sono infatti ormai pronti. La prefabbricazione era stata proposta come offerta migliorativa dall’Angius Costruzioni, capofila della Rti che si è aggiudicata l’appalto integrato di progettazione ed esecuzione. Una scelta che ha permesso di portare avanti fuori dall’area di via Kennedy una parte importante della costruzione anche durante i mesi nei quali nel cantiere i progressi erano molto meno visibili.

La perdita

A togliere un altro ostacolo dalla strada verso il completamento dell'opera è stata Abbanoa. La società ha comunicato di avere risolto definitivamente la grossa perdita della condotta idrica cittadina scoperta durante gli scavi per le fondamenta. Era stato proprio quel problema, emerso la scorsa estate, a provocare uno dei rallentamenti più pesanti: prima la ricerca dell’origine della grande quantità d’acqua che affiorava dal terreno, poi il confronto tra Comune e gestore della rete e infine l’intervento di riparazione.

Adesso la corsa è contro il calendario. L’obiettivo resta completare il palazzetto entro dicembre, termine fissato dopo la proroga concessa dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri proprio in seguito ai problemi provocati dalla perdita. Una proroga fondamentale per mettere in sicurezza il finanziamento Pnrr e consentire al Comune di portare a termine l'intervento.

L’investimento

Il valore complessivo dell’appalto è arrivato a 5 milioni e 137mila euro. La base è costituita dai 3,5 milioni finanziati attraverso il Pnrr, ai quali si sono aggiunti 700mila euro del Fondo per le opere indifferibili e tre tranche di cofinanziamento comunale da 300mila, 500mila e 137mila euro.

Il progetto, pensato dall’amministrazione precedente e messo a bando nel dicembre 2022, punta a dare a Sassari un palasport polifunzionale destinato soprattutto a pallavolo, pallamano e calcio a 5, discipline che da anni fanno i conti con la carenza di spazi adeguati e con la necessità di contendersi palestre scolastiche non sempre disponibili o omologabili per le categorie superiori. Il progetto prevede 2.366 posti, con la possibilità di arrivare in futuro a circa 3.100 attraverso la realizzazione di una terza tribuna su uno dei lati corti.

Il polo sportivo

Ma la scommessa va oltre il nuovo impianto. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare Latte Dolce, mettendo a sistema palasport, piscine, palestra e Stadio dei Pini, in un vero polo cittadino dello sport. «Il palasport di via Kennedy è il segno dell’attenzione che vogliamo rivolgere a ogni parte della città, dal centro alle periferie sino alle borgate rurali e costiere», sottolinea il sindaco Giuseppe Mascia. «Ogni quartiere e ogni pezzo di Sassari meritano di stare dentro un progetto complessivo e di assumere un ruolo e delle funzioni specifiche. Latte Dolce può diventare un polo per lo sport, che peraltro non è un veicolo secondario di socialità e di formazione».

La nuova struttura dovrà inoltre consentire alla città di ospitare tornei e manifestazioni di livello nazionale e internazionale, senza scaricare sul quartiere il peso del nuovo impianto. Nel progetto sono infatti comprese opere complementari legate alla viabilità, ai parcheggi e al verde.

L’assessore

«Stiamo lavorando alacremente per completare nei tempi l’opera e dare una nuova casa a numerose società sportive cittadine», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Sanna. Ora, con le prime capriate già issate sui pilastri e la perdita d’acqua finalmente risolta, la sfida è tutta concentrata sui prossimi quattro mesi: chiudere il cantiere entro dicembre e consegnare alla città il nuovo palasport.

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